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Detrazioni fiscali

Continuano i bonus in favore dell’edilizia per il 2017:

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• Bonus ristrutturazione edilizia (detrazione 50)

• Bonus mobili (detrazione 50)

• Ecobonus riqualificazione energetica (detrazione 65)

• Ecobonus riqualificazione energetica parti comuni (detrazione 65, 70, 75)

• Sismabonus per interventi antisismici (detrazioni 50, 70, 75, 80, 85)

• Bonus alberghi

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Bonus ristrutturazione edilizia (detrazione 50)

Il primo bonus in edilizia 2017 è quello relativo alla detrazione del 50% per ristrutturazione edilizia.

È prevista la proroga a tutto il 2017 della detrazione fiscale in misura del 50% per le spese sostenute per interventi di riqualificazione edilizia.

In particolare, i contribuenti possono detrarre dall’Irpef il 50% delle spese sostenute per gli interventi su immobili adibiti ad uso residenziale, fino ad un limite di spesa pari a 96.000 euro per unità immobiliare.

Le detrazioni devono essere ripartite in 10 rate annuali.

Gli interventi per i quali è possibile usufruire dell’agevolazione sono:

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  1. manutenzione straordinaria

  2. ristrutturazione edilizia

  3. risanamento conservativo

  4. manutenzione ordinaria sulle parti comuni dell’edificio

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Possono accedere al bonus ristrutturazione:

  • i proprietari dell’immobile

  • gli inquilini in affitto

  • gli usufruttuari

  • i nudi proprietari

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Bonus mobili

Il secondo bonus in edilizia 2017 è il bonus mobili.

Per tutto il 2017 è possibile usufruire di una detrazione Irpef del 50% per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ (A per i forni), destinati ad arredare un immobile oggetto di ristrutturazione.

L’agevolazione può essere richiesta solo da chi realizza un intervento edilizio iniziato a partire dal 1 gennaio 2016.

Invece, se l’acquisto del mobile o dell’elettrodomestico è avvenuto nel periodo compreso tra il 6 giugno 2013 e il 31 dicembre 2016, il presupposto per poter usufruire della detrazione rimane quello di aver sostenuto spese per interventi di recupero del patrimonio edilizio a partire dal 26 giugno 2012.

Gli interventi che offrono la possibilità di accedere al bonus mobili sono i seguenti:

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  1. manutenzione straordinaria

  2. restauro e risanamento conservativo

  3. ristrutturazione edilizia su singoli appartamenti

  4. manutenzione ordinaria su parti comuni

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A prescindere dall'importo delle spese sostenute per i lavori edili, la detrazione del 50% va calcolata su un importo massimo di 10.000 euro per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici.

Inoltre, la detrazione deve essere ripartita tra gli aventi diritto in 10 quote annuali di pari importo.

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Occorre effettuare i pagamenti mediante:

  1. bonifico

  2. carta di debito

  3. carta di credito

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Non è consentito l’uso di assegni bancari, contanti o altri mezzi di pagamento.

Non è necessario utilizzare i modelli di bonifico appositamente predisposto dalle banche per le detrazioni in edilizia (necessari per effettuare le ritenute d’acconto).

Stesse modalità devono essere osservate per il pagamento delle spese di trasporto e montaggio dei beni.

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Ecobonus riqualificazione energetica (detrazione 65%)

Il terzo bonus in edilizia 2017 è l’ecobonus.

È prevista la proroga al 31 dicembre 2017 dell’ecobonus per gli interventi di riqualificazione energetica su singole unità immobiliari.

I contribuenti possono detrarre il 65% delle spese per la riqualificazione energetica, suddividendo l’agevolazioni in 10 rate annuali costanti.

L’agevolazione è riconosciuta per le spese riguardanti:

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  • riqualificazione energetica di edifici esistenti, con tetto di spesa pari a 100.000 euro

  • involucro edifici (pareti e finestre su edifici esistenti) con tetto di spesa pari a 60.000 euro

  • installazione di pannelli solari con tetto di spesa pari a 60.000 euro

  • sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale con tetto di spesa pari a 30.000 euro

  • acquisto e posa in opera delle schermature solari con tetto di spesa pari a 60.000 euro

  • acquisto e posa in opera di impianti di climatizzazione invernale dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili con tetto di spesa pari a 30.000 euro

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Possono usufruire della detrazione tutti i contribuenti residenti e non residenti, anche se titolari di reddito d’impresa, che possiedono, a qualsiasi titolo, l’immobile oggetto di intervento.

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Ecobonus riqualificazione energetica parti comuni (detrazione 65, 70, 75)

Il quarto bonus in edilizia 2017 è l’ecobonus per le parti comuni.

È prevista la possibilità fino al 31 dicembre 2021 della detrazione fiscale del 65% per le spese sostenute per gli interventi di efficienza energetica realizzati sulle parti comuni di:

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  1. edifici condominiali

  2. istituti autonomi per le case popolari

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Inoltre è previsto un aumento della detrazione per efficientamento energetico pari a:

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  • 70% per le spese sostenute dal primo gennaio 2017 fino al 31 dicembre 2021 per interventi di riqualificazione energetica delle parti comuni di edifici condominiali che interessino almeno il 25% della superficie disperdente lorda dell’intero edificio

  • 75% per interventi di riqualificazione su parti comuni di edifici condominiali che conseguano almeno la qualità media di cui al dm 26 giugno 2015

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Per usufruire dell’agevolazione è necessaria un’asseverazione del tecnico abilitato mediante APE. L’Enea disporrà controlli a campione e la mancata rispondenza con quanto dichiarato, determinerà la decadenza del beneficio.

L’importo massimo della detrazione è pari a 40.000 euro moltiplicato il numero delle unità immobiliari.

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Sismabonus per interventi antisismici (detrazioni 50, 70, 75, 80, 85)

Il quinto bonus in edilizia 2017 è il sismabonus. Sono previste agevolazioni fiscali per gli interventi antisismici effettuati fino al 2021.

È possibile effettuare una detrazione del 50%, fino a 96.000 euro di spesa, per le spese sostenute dal 1° gennaio 2017 a tutto il 2021 per la realizzazione di interventi antisismici in zona ad alta pericolosità sismica (zona 1 e 2) su edifici adibiti ad abitazioni e attività produttive.

La detrazione è ripartita in 5 quote costanti annuali (invece che 10) ed è estesa anche per gli edifici che ricadono in zona 3.

Sono previste inoltre detrazioni maggiori nei seguenti casi:

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  • detrazione al 70% qualora gli interventi antisismici consentano il passaggio ad una classe di rischio sismico inferiore

  • detrazione al 80% qualora gli interventi antisismici consentano il passaggio a 2 classi di rischio sismico inferiore

  • detrazione al 75% qualora gli interventi antisismici siano relativi a parti comuni di edifici condominiali e consentano il passaggio ad una classe di rischio sismico inferiore

  • detrazione al 85% qualora gli interventi antisismici siano relativi a parti comuni di edifici condominiali e consentano il passaggio a 2 classi di rischio sismico inferiore

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Al riguardo precisiamo che si attendono le linee guida sulla classificazione di rischio sismico delle costruzioni, da emanarsi entro il 28 febbraio 2017.

Anche le spese tecniche per la classificazione e la verifica sismica dell’immobile sono detraibili.

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Bonus alberghi (credito d’imposta fino al 50%)

L’ultimo bonus in edilizia 2017 è il bonus alberghi. È previsto il riconoscimento del credito di imposta per le imprese alberghiere esistenti al primo gennaio 2012 che effettuano interventi edilizi un credito d’imposta nella misura del 50% delle spese sostenute fino ad un massimo di 200.000 euro.

Il credito è concesso per i periodi 2017, 2018, 2019.

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